Sezione corrente: Cultura
MIRÒ. SOGNO E COLORE
Dal 04/10/2017 Al 14/01/2018
Oltre cento opere, per lo più dipinti a olio di grandi dimensioni, ripercorrono l’ultimo periodo artistico del grande pittore catalano...

Contemporary Art
 A Torino e Piemonte l’arte contemporanea è sistema



• ULTIMISSIME!
  • La Venaria Reale chiusa dal 19/9 al 1/10
    A causa di eventi istituzionali governativi, la Reggia, i Giardini e le mostre resteranno chiuse dal 19 settembre al 1° ottobre 2017.


  • La Venaria Reale chiusa dal 19/9 al 1/10
    A causa di eventi istituzionali governativi, la Reggia, i Giardini e le mostre resteranno chiuse dal 19 settembre al 1° ottobre 2017.


  • ABBAZIA DI VEZZOLANO



    Benché la leggenda faccia risalire a Carlo Magno la sua fondazione, il primo documento in cui è menzionata l’Ecclesia di Santa Maria di Vezzolano risale al 1095: si tratta dell’investitura di Teodulo ed Egidio ad officiales, con l’impegno di attenersi ad alcuni precetti condivisi e di vivere secondo la regola canonica, probabilmente quella di sant’Agostino, attestata in seguito in Vezzolano da bolle papali del 1176 e del 1182.

    Posta tra le diocesi di Vercelli, Asti, Torino ed Ivrea, vicina ai potenti comuni di Asti e Chieri, la Canonica di Vezzolano testimonia con le sue importanti opere d’arte medioevale un lungo periodo di splendore tra i secoli XII e XIII, seguito da un lento declino, che può essere simbolicamente racchiuso in due date: il 1405, anno in cui la canonica fu concessa in commenda ad abati residenti altrove, e il 1800, quando l’amministrazione napoleonica ne espropriò i beni, trasformando la chiesa in cappella campestre della parrocchia di Albugnano e in granaio il chiostro affrescato.

    Nel 1937 il complesso fu ceduto allo Stato e in consegna alla Soprintendenza per i Beni Architettonici. La chiesa orientata, cioè con la parte absidale rivolta ad est, aveva in origine una pianta di tipo basilicale, ovvero a tre navate, che venne modificata nel XIII secolo, quando la navatella destra fu trasformata nel lato nord del chiostro. La facciata, a salienti ,in cotto con fasce orizzontali in arenaria, presenta una ricca decorazione scultorea di connotazione transalpina concentrata nella parte centrale. L’interno è in precoci forme gotiche: la navata centrale è suddivisa da un pontile (o jubè), rara struttura architettonica su colonnine, su cui si stende un bassorilievo policromo a due registri sovrapposti raffigurante i Patriarchi e Storie della Vergine, riferibile alla terza decade del Duecento pur se reca la data 1189 ; ai lati della finestra centrale dell’abside una scultura policroma di derivazione antelamica ( fine XII secolo) rappresenta l’Annunciazione. Nel chiostro, uno dei meglio conservati del Piemonte, si trovano capitelli scolpiti e un importante ciclo di affreschi trecentesco, con la notevole rappresentazione del Contrasto dei tre vivi e dei tre morti.

    • Gratuito



     Stampa il risultato della tua ricerca

    AGGIUNGI AI PREFERITI
    |
    VOTA
    |
    Appunti di viaggio
    Per accedere agli strumenti devi essere loggato.
    Non sei ancora registrato?
    Condividi
    TweetFacebookGoogle +LinkedInYahooShareThis

    Ricerca

    Ricerca Avanzata

    Hai dimenticato la password? Clicca qui

    .EVENTI

    LE INVENZIONI DEL GRECHETTO
    Dal 22/06/2017 Al 29/10/2017
    LE BIANCHE STATUINE. I BISCUIT DEL PALAZZO REALE
    Dal 22/06/2017 Al 14/01/2018
    RICERCA EVENTI
    .GALLERY