Traversata delle Alpi Cozie

249 KM / 8.540 d+ / 11.180 d-


Il Piemonte, regione di alte montagne, innumerevoli cime oltre i 3.000 metri sul livello del mare e valli isolate ma anche regione di ampie e fertili pianure che sembrano non finire mai.

I contrasti naturali sono enormi, però il Piemonte non è solo affascinante per questo. 

Sono anche le persone, la loro cultura, le specialità culinarie e, soprattutto, i fantastici sentieri a creare delle emozioni uniche in mountain bike.

 


Testi: Axel Molinero
Foto: Klaus Fengler, Paolo Meitre Libertini
www.atracktive.com

Traversata delle Alpi Cozie
249 KM / 8.540 d+ / 11.180 d-

Il Piemonte, regione di alte montagne, innumerevoli cime oltre i 3.000 metri sul livello del mare e valli isolate ma anche regione di ampie e fertili pianure che sembrano non finire mai.

I contrasti naturali sono enormi, però il Piemonte non è solo affascinante per questo. 

Sono anche le persone, la loro cultura, le specialità culinarie e, soprattutto, i fantastici sentieri a creare delle emozioni uniche in mountain bike.

 


Testi: Axel Molinero
Foto: Klaus Fengler, Paolo Meitre Libertini
www.atracktive.com

  • 1a tappa: Tour dello Jafferau – Rochemolles - Rochemolles

    (50 km / 1.720 d+ / 1.720 d-)

    Il nostro tour inizia a Rochemolles, una piccola e incantevole borgata alpina al confine con la Francia. Pochi minuti dopo la partenza raggiungiamo il primo single track. Il sentiero è un saliscendi continuo e sembra non voler finire mai. Ci sentiamo come dei bambini su una montagna russa.
    Il tour non poteva iniziare meglio! Dopo questo divertente riscaldamento dobbiamo però affrontare la prima salita impegnativa del giorno. La strada non è molto ripida ma la fatica si fa comunque sentire. Logico
    quando ci sono 1.400 metri di dislivello positivo da superare in un solo colpo. Lo sforzo vale comunque la pena: pausa pranzo sulla vetta, a 2.815 m sul livello del mare, con una vista panoramica spettacolare. 
    Non c’è di sicuro un altro “ristorante” con uno scenario migliore! La discesa dal punto più alto della nostra traversata è molto variata. Dei piccoli sentieri e delle piste veloci ci portano fino al lago della diga di Rochemolles, da dove, dopo una sosta ben meritata, imbocchiamo l’ultimo sentiero del giorno.
    La vecchia mulattiera, densa di vegetazione e piena di pietre lisce, richiede una buona padronanza della bici. Ciononostante la discesa è molto “flow”.
    Niente di meglio per finire una fantastica giornata di mountain bike!

    2a tappa : Puro feeling “all mountain” - Rochemolles - Claviere

    (38 km / 1.940 d+ / 1.820 d-)

    La nostra seconda giornata inizia con una colazione abbondante. Meglio così perché oggi avremo bisogno di parecchia energia: ci aspettano delle salite alquanto estenuanti e quattro colli oltre i 2.200 metri di altitudine! Oggi lasciamo la val di Susa, una delle valli olimpiche di "Torino 2006", per fare una piccola “incursione” in territorio francese. 
    Ma prima di attraversare il confine dobbiamo superare 1.200 m di dislivello positivo fino al celebre Passo della Mulattiera. Per fortuna possiamo prendere la seggiovia per risparmiarci qualche metro di salita e goderci inoltre un bel single track.
    Il percorso si “srotola” su vecchie strade militari, piste forestali e sentieri con qualche difficoltà tecnica. È un tour molto panoramico e, ovviamente, non mancherà il tempo per ammirare su ogni colle il paesaggio alpino.
    La discesa finale su sentiero fino a Claviere, attraverso un bosco di conifere, è fantastica e resterà per sempre impressa nella nostra memoria. Promesso!

    3a tappa: Divertimento a non finire sui single track - Claviere - Thures

    (43 km / 1.670 d+ / 1.720 d-)

    Il terzo giorno del nostro tour è caratterizzato da magnifici paesaggi di montagna e sentieri sensazionali, ma per raggiungerli dovremo fare un po’ di fatica…o forse no? Dopo una gradevole pedalata fino alla località sciistica di Monginevro possiamo decidere se vogliamo fare la salita con il solo aiuto delle nostre gambe oppure con l’aiuto meccanico della seggiovia del bike park.
    In cima, a 2.440 metri di altitudine, si trova l’antica fortezza militare del Gondran, il nostro primo obiettivo, dove possiamo immergerci nella storia osservando le rovine, antiche testimonianze dei conflitti bellici che ebbero luogo in questa zona alquanto contesa.
    Certo, le guerre non sono niente di bello ma per noi biker hanno senza dubbio un aspetto positivo: l’eccellente rete di strade militari costruite per portare materiali ed edificare le fortificazioni ci permettono oggigiorno di pedalare fino a quote molto elevate…e goderci dei panorami mozzafiato! Davanti a noi si ammira la Barre des Ecrins, con i suoi 4.102 m questa montagna maestosa è il quattromila più meridionale dell’Europa. Che spettacolo!
    Il nostro percorso poi ci conduce sui sentieri dei Monti della Luna. Questo paesaggio arido assomiglia alla superfice lunare ed è veramente unico nel suo genere. Unici sono anche i single track che seguono: radici, pietre, tornanti stretti, niente può frenare il nostro “flow”.
    Il sentiero finale di 2,5 km di lunghezza verso la Val Thuras è sicuramente uno dei più scorrevoli delle Alpi. Finire così una giornata in mountain bike non ha prezzo!

    4a tappa: Una festa per gli occhi: la strada dell’Assietta – Thures - Sestriere

    (38 km / 1.160 d+ / 1.340 d-)

    La tappa odierna è una delizia per gli amanti di avventure epiche: pedaleremo la maggior parte del tempo oltre i 2.300 m d’altitudine! Il nostro tour inizia con un servizio navetta che ci fa risparmiare 1.200 metri di dislivello e ci porta fino al Colle delle Finestre.
    Questo colle è famoso per essere stato due volte traguardo di tappe decisive del Giro d’Italia. Pensare che i ciclisti sono saliti su una pista di ghiaia dalla Val di Susa fa venire i brividi! Meno male che noi abbiamo invece delle ruote tassellate! La strada dell’Assietta sembra essere sospesa fra cielo e terra. 
    A destra si trova la Val di Susa, a sinistra la Val Chisone. E davanti a noi vediamo sempre le maestose vette di tremila e quattromila metri delle Alpi del Delfinato. Uno spettacolo montano difficile da trovare altrove che risveglia forti emozioni. Semplicemente grandioso!

    5a tappa: La tappa regina - Sestriere - Massello

    (31 km / 1.120 d+ / 2.020 d-)

    Non ci sono ingredienti migliori per un tour: salite impegnative, discese tecniche e un albergo con un fascino particolare e ottima cucina. Dal punto di vista scenico, della condizione fisica e, soprattutto, del divertimento si tratta della tappa regina della nostra traversata del Piemonte.
    Si parte da Sestiere, conosciuta località sciistica, per arrivare su una lunga e scorrevole pista in Val Troncea.
    Meno male che siamo freschi perché fino al Colle del Pis, a 2.610 m slm, accumuleremo quasi tutti i metri di dislivello della giornata. La ricompensa sull’altro versante del colle non può essere migliore: 2.000 m di dislivello negativo su sentieri eccezionali e la scoperta dell’isolata Val Germanasca.
    Pur trovandoci nel cuore dell’Europa sembra di essere alla fine del mondo!

    6a tappa: Il finale glorioso - Massello - Bricherasio

    (49 km / 930 d+ / 2.560 d-)

    L’ultima tappa del nostro tour sarà piena di momenti indimenticabili. La nostra giornata inizia subito con un’esperienza unica: l’attraversamento della galleria “Gianna”, una vecchia miniera di talco, … in bici! La galleria di 2 km di lunghezza è stretta e un po’ scura, in più ci sono ancora le rotaie e gli scambi. Pedalare in un luogo così insolito non è affatto facile ed è richiesta la massima concentrazione. La scarica di adrenalina è assicurata!
    A pochi chilometri dall’uscita, risalendo la valle, arriviamo a Ghigo di Prali, posto famoso per il suo bike park. Noi però non vogliamo fare downhill, al contrario, dobbiamo ancora raggiungere la “cima” del giorno, il Colle Giulian, che si trova a 2.457 m slm. Meno male che con la seggiovia possiamo ridurre mille di metri di dislivello perché per arrivarci dovremo spingere, fare del portage e pedalare.
    Insomma … all mountain biking allo stato puro! La ricompensa ai nostri sforzi sarà comunque enorme: vista panoramica sul Monviso (3.841 m) e una lunghissima discesa in Val Pellice con 2.000 m di dislivello negativo passando attraverso diversi piani altitudinali e fasce di temperatura.
    Ma il meglio deve ancora arrivare … mai un gelato verrà così apprezzato come quello in piazza a Torre Pellice!
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