Natura e storia lungo il cammino

 

Parco Fluviale del Po Torinese

Nasce nel 1990, a tutela dell'intero tratto piemontese del Po, con la creazione di una fascia di rispetto lungo le sue sponde. In Piemonte è suddiviso in tre settori: il tratto torinese è la parte centrale, che comprende anche porzioni di Sangone, Stura di Lanzo e Dora Baltea, per un totale di oltre 14.000 ettari attraverso 3 province (Cuneo, Torino e Vercelli) e 35 Comuni. All'interno della zona di salvaguardia del tratto torinese vi sono 12 aree protette: le 8 Riserve Naturali Speciali tutelano paesaggi fluviali ricchi di uccelli, zone umide, vegetazione riparia e testimonianze storiche; le 4 Aree Attrezzate offrono invece servizi per la fruizione didattica e turistica.


Nel 2005 il Parco Fluviale del Po Torinese, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia e la Provincia di Torino, ha avviato un progetto di riqualificazione territoriale dell'area, coinvolgendo 61 Comuni e 3 province e creando la marca turistica territoriale PO Confluenze Nord Ovest: una terra di confluenza dei grandi corsi d'acqua (Dora Riparia, Stura di Lanzo, Sangone, Orco, Dora Baltea…), dove il fiume diventa l'elemento centrale. All'interno di questa marca si distinguono il Po dei laghi, terra autentica e rurale, il Po dei Re, lungo il quale scoprire la prima capitale d'Italia, il Po delle colline, terra di transizione di paesaggio e cultura.


www.parcopotorinese.it 


Parco Naturale della Collina Torinese
Una cresta collinare che fa da sfondo scenografico a Torino è la prima immagine che il pellegrino proveniente dalla Val Susa percepisce del Parco. Ben presto sarà capace di riconoscere il profilo della Basilica di Superga, grandioso esempio di architettura barocca, e nel progressivo avvicinarsi alle pendici collinari coglierà lo straordinario patrimonio verde della Collina Torinese. Dal 1991 una porzione significativa dei boschi intorno a Superga è protetta dalla Regione Piemonte, per tutelare e salvaguardare un ambiente naturale dalla complessa morfologia territoriale che determina un'interessante eterogeneità di tipologie forestali, dal montano al sub-mediterraneo; sono presenti inoltre numerose specie animali, come il cinghiale, la volpe, il tasso, il capriolo e la faina.


La storica tranvia a dentiera è il mezzo più suggestivo di accesso e di scoperta del Parco: lungo un ripido tracciato che parte dalla borgata Sassi di Torino, permette di raggiungere il meraviglioso panorama di Superga, superando un dislivello complessivo di 425 m. Il pellegrino noterà sicuramente i segnavia dei 1000 km della fitta rete sentieristica della Collina Torinese e, anche se non potrà concedersi una divagazione, certamente si affezionerà a quella linea di cresta collinare che sarà sua compagna di viaggio e di pensieri verso Vercelli.



La Via Romea Canavesana
La Via Romea Canavesana è una variante dell'itinerario francigeno di Sigerico proveniente dalla Valle d'Aosta: lasciata Ivrea, si inoltra fra le colline dell'Anfiteatro Morenico e, valicata la Dora Baltea a Mazzè, sbocca nella pianura dirigendosi prima su Livorno Ferraris e quindi verso Sali Vercellese e Vercelli.


Da Ivrea a Vercelli la Via Romea Canavesana percorre circa 80 km, distanza pressappoco pari a quella della Via di Sigerico, toccando ben 25 Comuni. Per ammirare le bellezze monumentali e ambientali che si incontrano lungo il cammino, si consiglia di ripartire l'itinerario in tre fasi distinte:
- le colline dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea, 30 km da Ivrea a Mazzè
- il passaggio della Dora Baltea e l'inizio della pianura, circa 25 km da Mazzè a Livorno Ferraris
- la pianura vercellese e le risaie, poco meno di 30 km da Livorno Ferraris a Sali Vercellese.
Nella mappa è stato inserito l'itinerario romeo principale, mentre sul sito web sono consultabili anche i percorsi secondari, creati allo scopo di favorire la visita a monumenti o luoghi particolarmente significativi.


www.viaromeacanavesana.it


La Transromanica
L'Associazione Internazionale Transromanica, riconosciuta nel 2007 dal Consiglio Europeo quale “Grande Itinerario Culturale”, si propone di evidenziare l'unità culturale e artistica del romanico in Europa, al fine di preservarne il patrimonio e diffonderne la conoscenza.
La Regione Piemonte, nella consapevolezza della consistenza dell'esteso tesoro architettonico territoriale, ha sostenuto la candidatura nella Transromanica di tutto il Piemonte romanico e ha trovato pieno riconoscimento a livello europeo.


Il turismo culturale, cui è diretto il messaggio della Transromanica, potrà garantire un equilibrato sviluppo territoriale basato sulla creazione di percorsi sostenuti da una adeguata realizzazione di servizi (bed&breakfast, agrutirsmo, pacchetti turistici) che rispondano alle esigenze di un turismo lento e di una rinnovata economia del territorio.


Transromanica e Via Francigena fanno parte delle 25 Vie Culturali del Consiglio d'Europa.


www.transromanica.com

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