Da Alessandria a Tortona (Km 57,2)

 

 
Da Alessandria a Tortona (Km 57,2)
 
 
  • Alessandria - Rivarone (Km 16,1)

    La tappa attraversa le colline a nord di Alessandria: i dolci saliscendi sono allietati da ampi panorami della pianura sottostante, ornati dalle sagome di paesini collinari e dai profili di antichi monumenti.
    Dal Ponte Forlanini si lascia la strada asfaltata e si prende la sterrata sulla destra, che costeggia il Tanaro. Dopo 1 km il tracciato si allontana dal fiume: si prosegue per altri 400 m quindi, al crocevia, si imbocca l’asfaltata sulla sinistra; al bivio successivo si piega a destra sul cavalcavia che supera l’autostrada.
    Si percorrono alcuni chilometri nella campagna e si abbandonano le vie frequentate della pianura alessandrina fino a raggiungere la piccola Abbazia di San Zeno (Comune di Montecastello), con la sua piccola abbazia, e quindi la Strada Comunale per Rivarone: da qui si cammina per lo più su carrozzabili asfaltate, superando i maggiori centri abitati per raggiungere i paesini del tortonese, e si imbocca la SP80 che porta a Sale e a Tortona: attenzione nell’attraversamento del ponte sul Tanaro, poiché la banchina è stretta e in alcuni momenti la strada è molto trafficata.

    Rivarone - Sale (km 11,3)

    Immediatamente dopo, l’itinerario svolta a sinistra su una sterrata in mezzo ai campi: in poco più di un chilometro e mezzo si arriva a Grava, con la pregevole Parrocchiale di Sant’Anna.
    Montariolo e Alluvioni Cambiò sono i piccoli centri che si attraversano in alternativa al tracciato della SP82, ben più movimentato, per poi giungere a Sale, le cui origini risalgono al III secolo d.C.: merita una visita la Chiesa di Santa Maria e San Siro, dichiarata monumento artistico nel 1908, mentre nell’attuale Campanile di San Calocero si trovano le ultime vestigia della torre di vedetta costruita dai Goti.

    Sale - Castelnuovo Scrivia (Km 10,5)

    Si continua a camminare nella campagna, dove piccoli nuclei abitati come Gerbidi si alternano ad ampie cascine e fabbricati rurali. Si prosegue su asfalto per circa 1 km, quindi si imbocca la stradina di ghiaia sulla sinistra, da percorrere per 2,5 km; infine ci si immette sulla SP85 per attraversare il ponte sul fiume Scrivia ed entrare in Castelnuovo Scrivia. Sulla piazza principale sorge la Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, imponente costruzione romanica del XII secolo; notevole il portale con leoni stilofori, lunetta e capitelli dell’epoca di Barbarossa. Di fronte si innalza il Palazzo Pretorio, ovvero il Castello dei Torriani e dei Bandello, con un bel porticato ogivale, bifore, arengo e affreschi del XV-XVI secolo.
    Qui il Parco dello Scrivia gode di una fascia di tutela che si estende per circa 6 km, offrendo sentieri ciclabili e punti di osservazione della fauna selvatica.

    Castelnuovo Scrivia - Pontecurone (Km 5,7)

    Usciti da Castelnuovo verso Pontecurone, il percorso si fa meno impegnativo e su comunali poco trafficate: Strada Viguzzolo, poi Strada Piccagallone e infine Strada Formica. Pontecurone è il paese natale di San Luigi Orione: ogni 16 maggio viene ricordata la sua canonizzazione con un programma di cerimonie civili e religiose e visite ai Siti Orionini, tra cui la Casa natale del Santo che conserva foto e ricordi di famiglia.

    Pontecurone - Viguzzolo (Km 7,6)

    Per evitare i percorsi più affollati, l’itinerario si sposta verso un luogo molto suggestivo: la Pieve di Santa Maria a Viguzzolo, pregevole edificio romanico dell’XI secolo. Da qui si può imboccare la variante della Via del Mare che risale la Valle del Curone sino a Fabbrica Curone e conduce in Lombardia, a Varzi: scendendo poi in Emilia a Bobbio, si prosegue lungo l’antica Via degli Abati fino a Pontremoli e si raggiunge la Via di Sigerico.
    Il tortonese è un territorio ricco di cultura, storia, bellezze naturali, gastronomia. Da Viguzzolo si raggiunge facilmente Tortona, che vanta un’antica storia rappresentata dai suoi monumenti. Già esistente in epoca pre-romana con il nome di Derthona, il centro storico corre lungo la Via Emilia, caratterizzata dal doppio porticato e corrispondente in gran parte al decumano massimo romano; a metà percorso si apre Piazza del Duomo con la Cattedrale di San Lorenzo e il Palazzo Vescovile, risalenti al XVI secolo. Da non perdere il Museo Romano, l’ottocentesco Teatro Civico e l’Atelier Sarina, esposizione di burattini e marionette del burattinaio di origine lodigiana, erede di una grande dinastia di artisti popolari. Meta di pellegrinaggi è infine il Santuario della Madonna della Guardia, edificato per volere di Don Orione.
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