PALAZZO DELLE FESTE

Salle polyvalente

Nell’ambito del più ampio progetto volto a creare un nuovo borgo costituito da alcune ville ma anche da opere pubbliche, la Società Immobiliare Bardonecchia, su progetto dell’Ing. Carlo Angelo Ceresa, a partire dal 1913 iniziò a costruire un edificio nella zona in cui anticamente sorgeva la Cappella del Saint Sepulcre. Tale zona era stata completamente sommersa e, con essa il citato edificio di culto, dai sedimenti alluvionali del torrente Rho (alluvioni del 1872 e 1873).

L’edificio inizialmente doveva ospitare un Grande Albergo, denominato Hotel Bardonecchia e poi Grand Hotel La Rhò; l’hotel non fu mai realizzato forse a causa del sovradimensionamento e dei costi. Al suo posto venne costruito il Kursaal o Gran Salone Divertimenti di dimensioni più modeste.

A lavori non ultimati i locali vennero affittati ed usati come asilo dei militari o come magazzini.

Dopo un periodo di non utilizzo, nel 1929 la Società Fiat divenne proprietaria dell’immobile e lo adibì a sede alpina del dopolavoro fino al 1935, quando lo donò al Comune di Bardonecchia. L’immobile era in cattive condizioni, in parte bruciato ed in parte ancora da ultimare ed il Comune dovette procedere con importanti lavori di ristrutturazione.

Il 3 agosto 1935 con “Il barbiere di Siviglia” si inaugurò la stagione di spettacoli e l’edificio assunse definitivamente la denominazione di “Palazzo delle Feste”. La gestione della struttura e la programmazione degli spettacoli venne affidata al Sig. Umberto Fiandra, impresario teatrale, che garantì la qualità degli spettacoli e degli intrattenimenti e la manutenzione dell’edificio fino al 1939, alle porte del secondo conflitto mondiale.
Dal dopoguerra e per tutti gli anni ’50, ’60 e ’70, il Palazzo delle Feste subì un lento declino e degrado e fu  utilizzato per innumerevoli e diverse funzioni: sala da ballo, bar e cinematografo, ostello per la gioventù, palestra, e poi deposito e magazzino. Poi, finalmente, nel 1981 iniziarono i primi interventi di restauro ma, essendo molto onerosi, vennero sospesi più volte in relazione alle disponibilità finanziarie del Comune. I lavori terminarono nel 1997.

Il Palazzo è stato restaurato prevedendone una polivalenza di funzioni: mostre, rappresentazioni teatrali, spettacoli cinematografici, proiezioni, concerti, conferenze, congressi, convegni, … e garantendo la conservazione praticamente invariata delle linee esterne dell’edificio con qualche variazione degli ambienti.

Dall’ampio ingresso si accede alla Sala Giolitti (190 posti a sedere) e tramite una gradonata aerea si giunge alla sovrastante Sala Viglione (430 posti a sedere divisi tra platea e galleria). Questa sala dispone di un bel foyer collegato tramite un’altra gradonata ad una soprastante balconata con accesso diretto alla galleria.

Al primo piano trovano anche posto una grande sala riunioni, un locale di attesa, locali per uffici e stampa e relativi servizi. Da questo piano tramite una scala secondaria si accede alla cabina di regia ed alle cinque cabine di traduzione simultanea.
Nel piano sottotetto sono ubicati dei locali per l’archivio nonché la cabina di proiezione per eventuali spettacoli cinematografici.

L’attuale Palazzo delle Feste è testimonianza architettonica del periodo a cavallo tra Eclettismo e Liberty.

Lo stile si rifà nell’impianto e nelle decorazioni alla Secessione viennese mantenendo partiture geometriche verticali tese ad alleggerire la struttura imponente. Le decorazioni furono realizzate da Giuseppe Macagno.

Contacts
Palazzo delle Feste - Piazza Valle Stretta, 1, 10052 Bardonecchia (TO)

45.076232, 6.6974871

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