01A. TORINO - BASILICA DI SUPERGA

Itinerario
Km 9 / Dislivello + 428 
Questo itinerario della Via Francigena ha inizio dalla borgata Sassi di Torino, in Piazza Modena, da dove parte anche la storica tranvia a dentiera che sale verso Superga e, unica nel suo genere in Italia, offre ai visitatori suggestivi panorami e un viaggio d'altri tempi sulle carrozze originarie.
Da Piazza Modena si percorre la Strada Comunale di Superga (itinerario segnalato n°28) che sale ripidamente fra prestigiose ville e parchi padronali, raggiungendo una sbarra che impedisce l'accesso veicolare a una strada forestale: la si imbocca e si prende a seguire il percorso dapprima in lieve discesa, poi in piano per circa 600 m, immettendosi sul percorso n°29. Superato un piccolo guado, la carrareccia inizia a scendere ma la si deve abbandonare dopo circa 50 m e prendere un'accentuata salita a destra; ci si dirige quindi verso un traliccio della linea elettrica e si inizia un lungo attraversamento del versante collinare: in prossimità di una marcata curva a destra – dalla quale si ha una prima visione della Basilica di Superga - si abbandona il n°29 per seguire ancora il n°28 e si sale sul costone collinare, sino a toccare il tornante più ripido della Strada Comunale di Superga. Si continua in salita su un ampio sentiero che conduce a Pian Gambino: qui, raggiunta la carrareccia orizzontale, si svolta a sinistra e si guadagna il crinale.
Da questo punto l'itinerario è segnalato con un'orma blu su sfondo bianco.
Il percorso sbuca presso una casa vicina a un sottopasso, si dirige in piano sul tratto che porta verso la testata della Valle di Costa Parigi, supera un tratto di frana e un guado quindi imbocca una ripida salita lungo il costone. Si giunge così a una sterrata che tocca gli ingressi di Villa Canale e dell'ex Istituto Provinciale per l'Infanzia e, poco oltre il sottopassaggio della dentiera, la Strada Vicinale della Funicolare di Superga: svoltando a sinistra si giunge in breve alla stazione della cremagliera, da cui si sale al piazzale della Basilica.
Il 2 settembre 1706 il duca Vittorio Amedeo II di Savoia e il principe di Eugenio di Savoia-Carignano salirono sul colle per osservare Torino assediata dai franco-spagnoli: il duca giurò che, in caso di vittoria, avrebbe edificato un monumento alla Madonna. E così avvenne: il 7 settembre la vittoria arrise ai piemontesi.
La progettazione dell'edificio fu affidata all'architetto siciliano Filippo Juvarra: i lavori iniziarono nel luglio 1717 e la Basilica fu inaugurata con cerimonia solenne da Carlo Emanuele III di Savoia il 1 novembre 1731. Poiché all'epoca si arrivava alla sommità della collina (672 m, la seconda più alta del Piemonte) mediante un pessimo sentiero sassoso, tutti i materiali vennero trasportati a dorso d'asino ma il risultato fu imponente: 51 m di lunghezza e una cupola alta 75 m, caratteristiche che la rendono visibile anche da notevole distanza. Allo stesso modo, dal colle si gode un vasto panorama della città e dell'arco alpino.
La Basilica si articola attorno a una chiesa a pianta circolare preceduta da un pronao sorretto da otto colonne corinzie; ai lati del corpo centrale si elevano due campanili, nei quali è possibile riscontrare l'influenza del Borromini; l'interno è decorato da lucenti sculture dei fratelli Filippo e Ignazio Collino.
Per volontà di Vittorio Amedeo III, nella cripta riccamente decorata furono tumulati alcuni membri di Casa Savoia, fra cui Vittorio Amedeo II, Carlo Emanuele III, Carlo Alberto e Vittorio Emanuele I. Nella parte posteriore della Basilica vi è memoria della sciagura aerea del 4 maggio 1949, in cui perirono i calciatori del "Grande Torino".
Contatti
, 10100 Torino (TO)

45.080672556153, 7.7309632301331