GTC Tappa 2: Basilica di Superga - Chivasso

Tipo attività outdoor
ESCURSIONI TREKKING

Partendo dal piazzale della Basilica, scendere sino a svoltare sulla strada che porta alla stazione d’arrivo della tranvia Sassi - Superga (ove è possibile sostare entrando nel centro visite del parco). Seguire il tratto asfaltato, mantenendo i binari sulla destra, raggiungendo il sottopasso che consente di oltrepassare la massicciata; il viottolo prosegue a sinistra per pochi metri e svolta bruscamente a destra, per terminare in uno spiazzo in abbandono. In lontananza s’intravede un vasto complesso, un tempo Istituto Provinciale per l’Infanzia; in prossimità dell’accesso all’istituto,scendere per alcuni gradini iniziando a percorrere un sentiero per un primo tratto pianeggiante poi in ripida discesa. Raggiunto un bivio tenersi sulla destra in corrispondenza di due piccoli massi; si supera un rio su un ponticello di legno. Continuando in piano mantenendo la destra sino ad una radura che si supera mantenendosi in piano a mezza costa, si giunge ad una strada asfaltata (Strada Moncanino) in prossimità di Villa Trinelli. Percorrere in discesa la strada incontrata ed arrivare alla frazione Tetti Coggiola, qui fra le case prendere a sinistra una stradina sterrata; al termine della stradina proseguire sul sentiero che conduce in Via Montenero in prossimità di un gruppo di case. Si segue in discesa Via Montenero per circa un chilometro sino al numero civico 25 dove si svolta a destra su strada inghiaiata, costeggiando il muro di recinzione di Villa Viale. La strada prosegue in discesa conducendo al ponte sul Rio Dora ed alla Piazza di Rivodora. Seguire dalla piazza di Rivodora la strada provinciale in direzione S. Mauro, percorrere qualche decina di metri e prendere a destra in salita la Strada Tetti Spinello. Dopo alcuni tornanti si raggiunge un complesso di villette (numero civico 52) oltre la quale si svolta a sinistra in discesa per arrivare alla cascina Siccardi al numero civico 57 di Strada S. Martino. Poco prima della borgata S. Martino si segue, a destra, una carrareccia che porta nel bosco; si inizia un tratto senza evidenti punti di riferimento. Incontrando in successione tre bivii, al primo a sinistra, al secondo dritto, al terzo poco dopo una piccola frana, a sinistra si raggiunge una piccola valletta. Seguendo la traccia principale e superando un rio, si costeggia sulla destra un lungo prato al cui termine si arriva ad una strada sterrata che sulla destra porta ad una cascina. Svoltando a sinistra, dopo alcune centinaia di metri si raggiunge la strada di Castiglione-Córdova-Baldissero in prossimità dei ruderi di una cappella nascosta dalla vegetazione. Girando a sinistra si perviene in pochi minuti all'abitato di Córdova che si attraversa fino alla chiesa. Voltando le spalle,alla chiesa si attraversa la strada; a destra, dopo la bocciofila (Bar Bagianni) si segue una stradina asfaltata (Tetti Bianco) in discesa, la quale termina con l'accesso ad una casa privata; poco prima si imbocca sulla sinistra un viottolo erboso. Poco più avanti si passa in mezzo ad un gruppo di case (Cascina Gobetto); in discesa si percorre una strada asfaltata e, dopo aver lasciato sulla destra Tetti Bianco, si giunge ad un tratto inghiaiato di strada Val Peirone che va percorsa fino al termine, quando confluisce nella strada provinciale Castiglione - Chieri. Si prosegue a destra sulla provinciale per un breve tratto ed al primo bivio la si abbandona per continuare a destra per Pavarolo (S. P. n. 224). Si sale fino al bivio per Bardassano, dove, svoltando a sinistra in Via Val Villata, ci si dirige verso il paese. Dal monumento ai caduti in prossimità del cimitero, si segue la strada asfaltata in discesa; dopo aver superato il collegamento con la stradina di scorciatoia sopra indicata, si raggiunge e ci si dirige a sinistra su una strada sterrata, a fianco di una bella casa restaurata (n. civico 4); la stradina conduce ad un villaggio residenziale (dopo una grande cabina ENEL si tiene la destra). Nel villaggio si percorre Viale Catullo sino ad arrivare alla provinciale Castiglione - Chieri, dove si attraversa per proseguire sulla strada sterrata Bardassano - Gassino. Si tralascia sulla sinistra la deviazione per Cascina Tonni e si continua pressoché in piano; in corrispondenza di una curva si prosegue a destra in discesa verso una cascina abbandonata (Cascina Ortolanda). dopo di che si costeggia un prato e poi ci si inoltra nel bosco. Si giunge ad una radura e, tenendosi a destra, si sbocca in un vasto prato con una bella visuale (laghetto in basso) per rientrare poco dopo nuovamente nel bosco. Si prosegue, trascurando un bivio a destra nelle vicinanze di una villetta, sino ad intravedere a poca distanza il lato posteriore di una cascina (Polleri di Mezzo). Poco dopo si arriva ad un bivio dove si svolta a sinistra in salita; con due tornanti si arriva alla lunga e stretta dorsale del Colle della Battaina, dove si trova un antico cippo di confine. Si continua a destra lungo il crinale in discesa, ignorando un sentiero che scende a destra. Verso il termine della dorsale si incrocia un sentiero che scavalca la cresta collinare (rete metallica di fronte). Si prosegue a sinistra in discesa; poco dopo, nel bosco, non si continua diritto, ma si va a destra in discesa e, al bivio successivo, nuovamente a destra dove si incontra la strada sterrata. Si supera Cascina Canta, si prosegue ancora in discesa e, oltrepassato il Rio di Valle Maggiore, si giunge alla provinciale Gassino - Cinzano, nei pressi dell'Osteria dell'Antico Pedaggio e del Ristorante Defilippi. Qui si svolta a sinistra e, tralasciando il bivio a destra per Bussolino, si prosegue per raggiungere l'imponente costruzione di Villa Bria; dopo la villa, si svolta a destra sul viottolo che ne costeggia il lato sinistro; al termine della costruzione si prosegue per un cinquantina di metri sulla strada inghiaiata, quindi la si abbandona per prendere un sentiero che si dirama a destra in ripida salita. Al culmine della salita si svolta a destra sulla strada che porta in breve a Bussolino. Si scende dalla parrocchiale verso il bivio posto in corrispondenza della cappella di San Sebastiano, ove si svolta a sinistra per Strada Sant'Antonio. AI termine della salita inizia il tratto sterrato, in corrispondenza con i numeri civici 41 e 36. Si segue la strada principale lungo il crinale della collina, superando la deviazione a destra per l'Agriturismo "La Corte" e, quasi un km più avanti, la Cascina Lunga (numeri civici 52 e 54), dove si torna su un tratto asfaltato; poco oltre si trascura la deviazione a destra, per tenere la sinistra in salita. Si perviene così alla Regione San Dalmazzo con cappella omonima, superata la quale si sale ancora su asfalto; si supera una ulteriore deviazione a destra (Cascina Lamborno) e, quando si raggiunge la strada Rivalba - Castagneto, si svolta a sinistra; si percorre la provinciale aggirando il Bric Martina e, superata la località "Tre Termini", dove è collocato un grande pannello illustrativo del Sito di Interesse Comunitario de "I Bòsc Grand", si giunge al bivio per Casalborgone ai piedi della cappella di S. Antonio Abate. Si prosegue a destra in discesa incontrando sulla destra una grande cascina abbandonata; in corrispondenza del portone carraio si abbandona la strada in discesa, prendendo a sinistra per la Strada dei Soliti. Si incontra subito sulla destra una cascina ristrutturata con tettoia: qui inizia la Riserva Naturale del Bosco del Vaj. Proseguendo si giunge ad un quadrivio dove, aggirando a sinistra il crinale del Bric del Vai. si continua in discesa sino a raggiungere l'ingresso numero 1 della Riserva, da cui in breve si arriva alla parrocchiale ed alla piazza di Castagneto Po. Partendo dalla parrocchiale si prende a salire sulla scalinata che collega Castagneto Po alla frazione Ossoli; si svolta quindi a sinistra percorrendo per 200 metri la strada comunale sino a raggiungere la cappella di San Rocco posta sul lato destro. Qui si imbocca a destra in discesa Strada Giaccona e la si percorre per circa 200 metri sino al pilone votivo, dal quale si imbocca un viottolo in discesa a destra che porta alla Strada comunale di Cimenasco. Attraversata la strada presso un altro pilone votivo, si scende sulla stradina verso Villa Lupo e: raggiunto dopo circa 400 metri un quadrivio, si imbocca la carrareccia centrale non asfaltata, che poi prosegue in discesa in un tratto incassato. Giunti ad un bivio, si prosegue a sinistra arrivando ad una cascina sulla destra (numero civico 61); poco oltre si trova la centrale ENEL e, proseguendo, la frazione Galleani. Sulla strada 590 si continua a destra per circa un chilometro fino alla rotonda stradale, dove, svoltando a sinistra, si va a superare il ponte sul Po, per giungere così al centro di Chivasso, termine della GTC.

Piemonte Outdoor
Accesso
Accessibile ai disabili: No
Accesso con mezzi pubblici: No
Informazioni utili
Classificazione: Provinciale di media e bassa montagna
Interesse devozionale: No
Interesse storico: No
Periodo consigliato: Tutto l'anno

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