GITE ALL’ARIA APERTA - Meraviglie fuori porta a Torino e provincia

Il cielo sopra di noi, il divertimento tutto intorno: correre su un prato, scalare una collinetta, passeggiare per viuzze tranquille, cercare tesori nascosti. Chi va in giro con le bambine e i bambini lo sa che è un’ottima idea alternare tour prettamente urbani a gite fuori porta. Il territorio di Torino e provincia ha favolose destinazioni e proposte, tra borghi d’arte, laghi e parchi, forti e castelli, percorsi da esplorare a piedi o in bicicletta.

La domanda a questo punto è solo una: da dove iniziare?


 

Borghi da scoprire

Piccole città d’arte adagiate su dolci colline, borghi storici con le Alpi sullo sfondo: la provincia di Torino è ricca di luoghi affascinanti da scoprire insieme a ritmo slow, e dove regalarsi anche esperienze eno-gastronomiche uniche! 

Una delle destinazioni da non perdere è certamente Usseaux, che fa parte del circuito “I borghi più belli d’Italia”. E camminando per le sue viuzze se ne capisce il perché: sembra uscire da un libro delle fiabe con le sue case di pietra e legno, i murales dipinti sulle facciate, gli edifici tipici del passato come il lavatoio, il forno e il mulino. Inoltre, è situata tra due aree meravigliose naturalistiche tutte da esplorare: il Parco naturale Orsiera–Rocciavrè e il Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand

Perfetta per una visita a misura di famiglia è anche Avigliana, la città dei due laghi. Posta in un anfiteatro morenico naturale, ospita edifici medievali e rinascimentali, come la Torre Circolare e la Torre dell'Orologio, Villa Cantamerlo, i resti del Castello situato sul Monte Pezzulano. 

A dominare la cittadina il Monte Pirchiriano, sul quale si erge maestosa e inconfondibile la Sacra di San Michele. E, a fine visita, ci si dirige verso uno dei due laghi per un giro in barca, due tiri con la palla, una pausa di relax vicino all’acqua.

 

Forti e castelli

Oltre alle conosciute Residenze Reali Sabaude, a poca distanza dalla città si possono visitare altri  luoghi di villeggiatura nobiliare: il Castello di Govone, famoso per il giardino settecentesco con le sue rose, il Castello di Agliè con i suoi splendidi ambienti e il salone da ballo affrescato, il Castello di Masino patrimonio del FAI o, ancora, il Castello di Racconigi con il suo parco romantico - una visita che si abbina idealmente a quella del vicino, e amatissimo, Centro Cicogne e Anatidi!

Sono famosi in particolare per le loro fioriture ma belli in ogni stagione il Castello di Pralormo il cui parco in primavera si tinge dei colori di migliaia di tulipani e il Castello di Miradolo, con il suo antico camelieto e la coinvolgente proposta per i più piccoli  “Da un metro in giù”, per imparare, con gli strumenti del gioco, a osservare le opere d’arte e la realtà che ci circonda.

E che dire dei forti? Con le loro imponenti mura difensive, i cunicoli, le affascinanti vicende storiche che li hanno attraversati, suscitano grande curiosità nelle bambine, nei bambini e certamente, anche negli adulti! Il Forte di Exilles in Val Susa vanta tra i suoi prigionieri più famosi la leggendaria Maschera di Ferro mentre il Forte di Fenestrelle in Val Chisone è la più estesa costruzione in muratura al mondo dopo la Muraglia Cinese. Propone varie tipologie di visita con un’attenzione particolare per le famiglie.

 

A piedi o in bicicletta?

Collina, pianura, montagna: gli amanti delle escursioni trovano nella natura intorno a Torino l’imbarazzo della scelta. Una rete di sentieri e itinerari per ogni età e abilità da percorrere a piedi o in bicicletta. Per restare vicino alla città ma respirare la natura che rifiorisce, le colline che si specchiano nel Po sono ricche di sentieri adatti a grandi e piccini e incrociano luoghi di grande bellezza come la Basilica di Superga o il Castello di Moncalieri. A fine primavera è imperdibile anche una camminata tra i ciliegi in fiore nella collina di Pecetto.

Allontanandosi un poco da Torino invece, sono ben quattro gli itinerari della Via Francigena che incrociano luoghi meravigliosi e antichi come la Sacra di San Michele, le Abbazie di Novalesa e di Sant’Antonio di Ranverso, la Certosa di Montebenedetto, la Pieve di San Lorenzo e Battistero di San Giovanni a Settimo Vittone, il Campanile di San Martino a Bollengo. 

Antichi cammini di fede ma anche percorsi adatti a tutti, nonché ottimi pretesti per deliziose degustazioni.

Ma le possibilità di passeggiate ossigenanti nella natura sono davvero tante, trovate spunti accattivanti qui: .


 

Ammirare il panorama da una panchina XXL

Arrampicarsi su una panchina gigante e poi sedersi e rilassarsi ammirando il panorama: la caccia alle Big Bench è una modalità di turismo originale e molto divertente per le famiglie! 

Un progetto del designer americano Chris Bangle, che le ha pensate partendo dall’idea fiabesca di tornare piccoli e riscoprire il paesaggio con occhi da bambini. Le grandi panchine sono colorate, alte oltre due metri e strategicamente posizionate in luoghi con vista mozzafiato. 

Le possiamo trovare, ad esempio, sulla Rocca di Cavour, sulla collina morenica di Giaglione con vista su tutte le montagne dell’arco alpino della Valsusa, sopra i vigneti di Levone vicino al percorso escursionistico dei “Sentieri tra le vigne”.

Sono nei toni del verde e del blu ispirati alla loro ambientazione lacustre le panchine dei laghi di Viverone con meravigliosa vista sul lago e quella di Montalto Dora sul Lago Pistono, che si raggiunge attraverso un suggestivo sentiero nel bosco. Si arriva alla panchina di Pinasca con una tranquilla passeggiata in un faggeto e regala una vista impagabile sulla bassa Val Chisone e la pianura pinerolese. 

Non solo in collina ma anche in quota: la maxi panchina arancione di Piamprato si trova a pochi passi dal Rifugio Rosa dei Banchi - La Ciavanassa, a 1700 metri di altitudine. Completamente immersa nella natura del Parco del Gran Paradiso, si raggiunge a piedi ma anche, molto comodamente, con la seggiovia che da Prariond, frazione di Piamprato, conduce all’Alpe Ciavanassa.

 

Le possibilità di scoperta, esplorazione e divertimento a Torino e provincia non finiscono certo qui. Ne trovate altre curiosando qui.