MUSEI CHIUSI

Nel rispetto del Decreto 8 marzo 2020: nuove misure per il contenimento del contagio da Covid19, del Dpcm 9 marzo 2020, del Dpcm 11 marzo 2020, del Dpcm 22 marzo 2020, e del Dpcm 1 aprile 2020, sono CHIUSI tutti i musei, gli istituti e tutti i luoghi di cultura.

Sono altresì sospesi gli eventi, gli spettacoli inclusi quelli cinematografici e teatrali.

Sono chiusi gli impianti sciistici su tutto il territorio nazionale a partire dal 10/03.

Sono SOSPESE le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.

Restano APERTE le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie.
Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Sono SOSPESE tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1

E' fatto DIVIETO a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute

Sono SOSPESE le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

Sono SOSPESE le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti).

Restano GARANTITI, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Il Presidente della Regione con ordinanza di cui all’articolo 3, comma 2, del decreto legge 23 febbraio 2020 n. 6, può disporre la programmazione del servizio erogato dalle Aziende del Trasporto pubblico locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l’emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali.

E’ vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 le misure indicate sono estese all'INTERO TERRITORIO NAZIONALE.

 

Una ulteriore stretta sulle misure necessarie a contrastare in modo decisivo il coronavirus è stata decisa dalla Regione Piemonte con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 34 - 21 marzo 2020

Il provvedimento prevede, tra le misure principali:

la stretta sui mercati, che saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento, anche grazie all’utilizzo di transenne e sempre con il presidio costante dei vigili urbani;

l’accesso agli esercizi commerciali è limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;

la chiusura degli uffici pubblici e degli studi professionali, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili (oltre alla possibilità di attuare lo smart working);

lo stop agli spostamenti verso le seconde case;

il divieto di sosta e assembramento davanti ai distributori automatici “h24”;

il blocco delle slot machine e la disattivazione monitor e televisori da parte degli esercenti;

restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai (dove dovrà essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro);

dove possibile, dovrà effettuarsi la rilevazione sistematica della temperatura corporea presso i supermercati, le farmacie e i luoghi di lavoro;

viene disposto il fermo dell’attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico;

il divieto di assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici.