Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone

Le Valli di Lanzo sono uno splendido territorio a pochi chilometri da Torino che comprende 3 valli autentiche: la Valle di Viù, la Val d’Ala e la Val Grande.
A queste si aggiungono le Valli Ceronda e Casternone a sud e le Valli Tesso e Malone a nord.
Per questa vicinanza e per il paesaggio naturale intatto le valli sono state nell’800 e ‘900 meta di villeggiatura della nobiltà che ha lasciato traccia nelle eleganti ville liberty.
Oggi sono diventate meta di un turismo per famiglie e per appassionati di sport outdoor, in particolare trekking, arrampicata, ciclismo da strada e sci alpinismo.
Sono state sviluppate molte proposte outdoor accessibili a tutti grazie al progetto “Montagna per tutti”. Chi è alla ricerca di silenzio e di spiritualità troverà nelle valli i santuari di montagna da raggiungere a piedi, tra cui Sant’Ignazio, Madonna del Ciavanìs, Marsaglia, Santa Cristina e gli itinerari Sindonici, alla scoperta delle importanti rappresentazioni sindoniche che costellano il territorio da Lanzo a Balme a Ceres.
I prodotti tipici più noti delle valli sono la toma, i grissini e i torcetti e si contano molti produttori alimentari di eccellenza tra aziende agricole, caseifici e laboratori.


La Val Grande di Lanzo, situata nelle Alpi Graie, è la più settentrionale delle tre valli. Incorniciata dal gruppo delle Levanne, inizia a Ceres e si estende fino a Forno Alpi Graie, frazione di Groscavallo, attraversando i territori di Chialamberto e di Cantoira.
La Val d’Ala è la valle di mezzo, la più ripida, stretta e selvaggia. Conserva una grande varietà di habitat alpini, dai boschi di castagni, faggi e larici, alle aree rocciose di Balme, fino al Pian della Mussa a 1750 metri di altezza, contornato da imponenti ghiacciai.
La Valle di Viù è la più meridionale ed è caratterizzata dalla presenza del Lago di Malciaussia e del Lago della Rossa, la cui Diga, posta a 2718 m, rappresenta lo sbarramento idrico a più alta quota esistente in Europa. É dominata dal Rocciamelone, e dal “gigante addormentato” del Monte Lera.
I 6 comuni di Fiano, Givoletto, La Cassa, Val della Torre, Vallo Torinese e Varisella formano il territorio delle Valli Ceronda e Casternone, con chiese di epoche diverse e santuari, talvolta raggiungibili solo a piedi, percorsi devozionali e religiosi, numerosi musei ed ecomusei, affreschi o strutture architettoniche di rilievo. Ogni paese conserva le proprie tradizioni, esibite in pittoresche manifestazioni con costumi colorati, dove non è difficile sentir parlare il dialetto dalle antiche radici francoprovenzali.
La Valle del Tesso prende il nome dai due rami del torrente omonimo che bagna e comprende i comuni di Coassolo Torinese e Monastero di Lanzo. La Valle del Malone coincide con l'anfiteatro morenico dominato da Corio, unico comune a formare tale valle, che trae il nome dal torrente che la percorre.
Questo territorio è stato sede di varie attività artigianali, tra le quali la lavorazione della pietra, dei minerali e la tessitura della canapa e cotone.
La tradizione della villeggiatura ha vissuto tra fine '800 e i primi anni del secolo scorso la sua stagione d'oro.


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